Maurizio Ongaro: Come acquistare su eBay.
Come
acquistare su eBay
.
Innanzi tutto bisogna considerare che
un’asta elettronica, ovvero su Internet
, ha delle ben precise regole, spesso non scritte e deducibili solo con
l’esperienza.
Vediamo un po’ di analizzarle un
po'.
Ovviamente la prima premessa è che su
eBay
(http://ebay.com/)
è tutto rigorosamente in inglese.
Un ostacolo per chi, come me, parla un
raffazzonato inglese da Ispettore Cluseau
, per chi ricorda i meravigliosi film di Peter Sellers.
Però devo ammettere che con
l’ausilio di un buon vocabolario, magari su CD-ROM
, si fanno mirabilie.
In quanto alla corrispondenza che
potrebbe seguire un acquisto, una volta memorizzate le frasi classiche
d’utilizzo, con l’ausilio del taglia-e-cuci, si riciclano all’infinito.
Poi non dimentichiamoci che chi vuol
commerciare ha tutto l’interesse a capire e farsi capire, per cui il margine
di tolleranza è davvero alto.
Esperienza personale.
Innanzi tutto dobbiamo ricordarci che
nel 90% dei casi i venditori od acquirenti sono americani, per cui qualunque
acquisto o vendita ha di mezzo il mare, fatto di tempi di trasporto, costi di
trasporto, dazi dogane et similia.
Quindi diciamo subito che non conviene
comprare qualunque cosa che troveremmo, forse con un po’ di ricerca, nel
negozio sotto casa. Non conviene comprare, paradossalmente, cose troppo
economiche e cose troppo care. Le troppo economiche son lo stesso gravate
dalle spese postali, per cui anche se un oggetto che viene messo all’asta ad
un dollaro
(e ce ne sono) se è un poco
ingombrantello può venir a costare tranquillamente una ventina di dollari di
costo di spedizione più le spese per far arrivare i soldi, direi quasi 3,5
dollari. Per cui direi che sotto i 20/30 dollari bisogna essere pronti a
pagare più per spese che per oggetto.
Le spese di trasporto sono
prevalentemente quelle postali e vanno dal paio di dollari per libretti e
manuali fino ai cento dollari per farci consegnare a casa una pendola
a torre in scatola di montaggio.
Se invece si utilizzano i corrieri, in
caso di fretta ed urgenza o per oggetti di un certo valore e pregio, i costi
sono il doppio di un normale pacco via aerea.
I tempi sono dai tre giorni, festivi
esclusi, della consegna espressa alla settimana abbondante per la consegna via
aerea, fino alle tre settimane per la consegna via nave, che costa pochissimo
meno della consegna via aerea, per cui non conviene.
Il limite superiore è dettato dal
budget personale, dal buonsenso e dalle spese doganali.
Il che vuol dire che se mi punge
vaghezza di prendere un Rolex
Daytona
, del valore medio di 6.000/7.000 dollari, a seconda del modello, devo
ricordare che ci dovrò pagare un 50 dollari di consegna espressa ed un 1500
dollari di spese doganali all’arrivo in Italia.
Senza contare i 20/40 dollari
abbondanti di spese per un bonifico internazionale.
Questa delle spese doganali è una
cosa che, personalmente, capisco poco. Da quel che ho dedotto TUTTO ciò entra
in Europa, intesa come Unione Europea, è soggetta a dazio, con aliquote
assimilabili all'IVA.
Per cui, anche se è il regalo di un
parente, anche se sono oggetti nostri, rimandataci da un nostro amico a cui
l’avevamo prestato alla partenza, sono soggetti a verifica e pagamento del
dazio.
È inutile perdere tempo a dire che la
cosa mi pare iniqua.
Così è se vi pare.
Nulla è certo, tranne la Morte e le
tasse, diceva sempre Franklin. E queste sono tasse.
Per cui bisogna ben tenerlo conto
prima di fare un’offerta.
E’ pur vero che sotto una certa
cifra, diciamo circa 100 dollari, spesso la dogana non perde il tempo ad
aprire i pacchi ed a richiederci una dichiarazione doganale e così il pacco
ci arriva a casa con un sovrapprezzo di sole quattromila lire, però questo
non è certo. È solo probabile.
Teniamone ben conto.
La vendita per corrispondenza, in
America, ha origini davvero remote. Ai tempi del Far West, dopo l’arrivo del
treno, del telegrafo e della posta, iniziarono a comparire i primi cataloghi
per la vendita per corrispondenza.
Questo vuol dire che in America, che
per conformazioni morfologica può avere centri abitativi davvero piccoli, sia
pur con possibilità economiche discrete, acquistare per corrispondenza è una
delle cose più naturale. Ed è per questo che il commercio elettronico su
Internet
ha preso piede con naturalezza,
non era altro che un prolungamento del catalogo di allora.
Per cui, sin dal tempo del Far West,
gli americani sono abituati a comprare per corrispondenza di tutto, e quando
dico tutto, vuol dire proprio di tutto.
Era ovvio che se volevo prendere un
abito da sposa, un organo, un carro dei pompieri, e potrei continuare
all’infinito, non potevo prendere il cavallo e fare giretti pari al doppio
giro d’Europa solo per trovare il migliore. Così non facevo altro che
comprare i vari cataloghi e scegliere l’oggetto che poi pagavo alla
consegna.
Un’altra considerazione in merito
alla mentalità americana me l’ha fornita Beppe Severgnini
, nel suo delizioso libro “Italiani”.
In America, sin dai tempi dei carri
con il tendone bianco, il trasloco
oppure il trasferirsi inseguendo il lavoro di stato in stato,
è molto comune. Per cui è altrettanto comune vendere tutto ciò che non si
vuole o non si può trasportare, non ultimo perché facilmente reperibile a
destinazione. Quindi non bisogna stupirsi sulla quantità di oggetti che
chicchessia mette in vendita. È per loro abituale vendere ciò che non serve
più o che non si può più portarsi dietro, per comprare altro.
Questo concetto è per noi italiani
abbastanza duro da digerire. Converrà metterlo in preventivo.
Un’ultima cosa che noi italiani non
riusciamo a digerire è riassunta con la frase seguente: “dov’è la
fregatura”?
eBay
non è vendita per corrispondenza. È un’asta in cui
generalmente dei privati vendono ad altri privati. Vi sono anche tra i
venditori dei negozianti furbi che si accorgono di avere uno strumento tale
per cui la loro vetrina si amplia a dismisura fino a diventare grande come un
oceano, frequentata da centinaia di migliaia di possibili acquirenti.
Li riconoscete subito perché
specificano che se l’acquirente è residente nel medesimo stato del
venditore deve pagare delle tasse di acquisto, presumibilmente la loro IVA;
aliquota che cambia di stato in stato ma che si aggira sul 5-10% del valore
dell’oggetto. Poi, se effettuerete un acquisto, vi arriverà la fattura,
ovviamente tax free. Tax free per quanto riguarda gli USA, non per quanto
riguarda i dazi, ovviamente.
Per cui nel 90% dei casi vi troverete
a corrispondere con privati cittadini, più o meno organizzati.
La fregatura non c’è, nel senso che
presumibilmente troverete tanti truffatori quanti ne trovereste se rispondeste
ad un annuncio di un giornale del settore, pubblicato in un paese di lingua
anglosassone.
Si perché qui c’è subito da fare
una puntualizzazione.
Io sono italiano, sto scrivendo in
italiano (almeno le intenzioni sono quelle, a prescindere dai robusti errori
di ortografia e sintassi) e chi mi legge o conosce l’italiano o è un
italiano. Siamo in famiglia quindi, posso parlare liberamente.
Noi italiani siamo un paese di furbi
che è abituato a vedere le cose con molta malizia, alla ricerca
dell’eventuale fregatura.
Gli americani, ad esempio, son molto
meno smaliziati di noi, oppure più corretti, vedetela un po’ come vi pare.
Per cui su eBay
il rapporto è retto sulla fiducia e su regole ferree.
Vediamole un po’.
·
La vendita viene sempre fatta per contanti alla consegna dei
soldi. (fatto salvo rarissime eccezioni, che possono capitare). Il che vuol
dire che il venditore PRIMA riceve il conquibus e POI spedisce la merce.
Eliminando tutto il problema del “recupero credito” possiamo subito dire
che il venditore è più che tutelato. È in una botte di ferro.
·
È nell’interesse del venditore comportarsi correttamente
perché altrimenti non farebbe più affari su eBay
. E questo può voler dire tagliarsi una bella fetta di business presente e
futuro. Per cui se descrive qualcosa approssimativamente, la spedisce male,
arriva peggio è tenuto a riprendersi la merce indietro con annessi costi. E
sono mazzate!
·
E’ vero che chiunque può fare alla Woody Allen, “Prendi i
soldi e scappa”; però è altrettanto vero che ci sono metodi e buon senso
che aiutano a riconoscere ciò ed impediscono che ciò accada facilmente.
·
Per la legge americana se io dichiaro una cosa ne rispondo. Per
cui se dico che l’orologio
potrebbe essere anche falso, vuol dire che io so che è falso
e così mi sfango qualsiasi querela. Però è altrettanto vero che non ci cade
nessuno.
·
Ci son poi meccanismo di controllo, più o meno
istituzionalizzati, che depurano un po' il mercato da tutto ciò. Il primo
avviene da parte di eBay
stessa, che provvede in tal caso a chiudere l'asta, d'ufficio.
Il secondo, davvero valido, è il caro e vecchio passaparola. Spesso illustri
naviganti si preoccupano di avvisare il malcapitato offerente che
probabilmente sta puntando dei soldi su di una patacca, oppure mettono in
guardia tutti i malcapitati offerenti di un determinato venditore che egli si
è comportato da truffatore.
Ci sono poi degli strumenti che ci
consentono di aggirare eventuali rischi o pericoli, ovviamente non
eliminandoli del tutto.
Il feedback. Per ogni vendita o ogni
contatto (per quest’ultimi ne viene computato solo uno ai fini della
totalizzazione) io posso iscrivere sul Feedback del mio interlocutore un
commento, che può essere positivo, negativo o neutro. In tal caso, chiunque
su eBay
gira con un pseudonimo, subito seguito un numerello (il numero
di Feedback positivi raggiunti) ed un’iconcina che è proporzionale a tal
numerello.
Per prima cosa conviene guardare i
Feedback del nostro venditore e se trapela che è un truffatore allora
evitare.
Alcuni evitano di avere a che fare, in
acquisto od in vendita con chi non ha sufficienti note positive sul Feedback o
se ne ha di negative. Lo so che è un po’ come il comma 22: fino a che non
acquisto non ho pareri sul Feedback: ma se non mi accettano come acquirente
non avrò mai punti: però è così.
E’ anche inutile dire che io posso
pure accumulare un monte di pareri negativi sul Feedback, poi cambio identità
e ricomincio da zero, rifacendomi una verginità. Si, certo, però poi c’è
sempre qualcuno che mi sta ancora cercando e mi trova, sia pur sotto mentite
spoglie e mi spara sul mio Feedback che io sono quello che prima si chiamava
cosà, bruciandomi il paglione.
Poi, comunque, su eBay
gli strumenti di indagine su di un profilo sono tali per cui
si può mettere sia il nikelname che l'E_Mail
, per cui uno non solo deve cambiarsi il nome, ma anche farsi una nuova E_Mail
se vuol ritornare sotto mentite spoglie.
Per cui il Feedback, per quanto
striminzito (i commenti possono essere lunghi al massimo 80 caratteri) e
stereotipato, è quel che siamo, la nostra fedina penale, che ci seguirà
ovunque.
Non è poi raro che conoscenti comuni,
ovvero gente che nel passato ha già avuto a che fare con noi, inciampi in un
Feedback di un tipo con cui intendono fare affari e chiedano, in pratica, le
referenze. Mi è capitato un paio di volte.
Per cui la norma è “fidati di tutti
ma taglia il mazzo”, come diceva Franklin.
I metodi di pagamento sono quattro.
In contanti, dollari ovviamente, messi in una bella raccomandata e
spediti oltre oceano, a proprio rischio e pericolo, anche se l’esperienza mi
ha insegnato che è uno dei metodi più sicuri.
Ovviamente non conviene utilizzarlo
per cifre ingenti, le famose mazzette.
Con bonifico bancario: però attenzione tra commissioni ed altro vanno
via 40 dollari ad ingrassare la banca. Conviene usarlo solo per importi
significativi. Inoltre occorre informarsi bene con la propria banca se essa e
la banca del venditore sono nello stesso "circuito", in tal caso
tutto bene, altrimenti passano per una terza banca che si prende un'ulteriore
commissione di $20, a tradimento. Per cui il bonifico inizialmente inviato,
giungono a destinazione decurtato di $20. Conviene incrementare il bonifico di
$20, alla partenza, perché giunga la cifra esatta alla fine. Altrimenti
occorre rimediare inviando via posta normale gli ultimi $20, in fretta ed in
furia, guadagnandosi anche la nomea dei pidocchi, sia pur involontariamente.
Mediante Western Union: però hanno forti commissioni, soprattutto per
piccole cifre.
Cfr. http://www.westernunion.com/english/products/money_transfer.html
Con carta di credito, per chi l’accetta.
E qui sfatiamo subito un luogo comune.
E’ vero che se io adocchio il vostro
numero di carta di credito e scadenza posso acquistare anche un
transatlantico.
Però è altrettanto vero che quando
voi riceverete l’estratto conto della vostra carta di credito non vi quadrerà
la spesa di acquisto di un transatlantico, chiamerete il gestore della vostra
carta di credito e farete il diavolo a quattro. Nel contempo vi appellerete
dicendo che voi non avete firmato nulla. Per cui i cantieri navali che hanno
avuto, inizialmente, l’accredito dei soldi della vendita se li vedranno
stornare, cum summo gaudio, e visto che sanno benissimo a chi hanno inviato il
sopraddetto transatlantico, provvederanno a recuperare il credito andandoli a
silurare con cura.
Per cui, paradossalmente, il metodo di
pagamento con carta di credito è più sicuro di quel che si pensi.
Innanzi tutto non si inviano tutti i
dati su di un’E_Mail
. Si invia la prima parte su un’E_Mail e la seconda su di un’altra. Così,
per scoraggiare le eventuali intercettazioni. Poi, per importi importanti, chi
accetta il pagamento con carta di credito, vi chiede di fotocopiare la carta,
aggiungere un filo di descrizione su che importo ed oggetto intendete
acquistare, di firmarlo e di inviarlo via fax. In più vi chiede anche una
copia, via fax, dell’ultimo estratto conto, da cui si evinca il vostro nome
ed indirizzo, magari cancellandone i vari importi, così si parte da
presupposto che voi avete anche rubato la carta altrui, avete pure falsificato
la sua firma, ma non potete aver preso anche tutti i suoi estratti conto,
compreso l’ultimo.
Per una percentuale sul prezzo, parmi
il 5 o 10%, non ricordo esattamente, potete avvalermi del servizio Escrow.
In pratica funziona così. Previo che
sia il venditore che l'acquirente siano d'accordo, l'acquirente effettua il
pagamento presso il servizio Escrow. Il servizio Escrow, ricevuto il
pagamento, provvede a dare l'OK al venditore. Il venditore spedisce la merce.
All'arrivo, l'acquirente controlla e verifica la merce e da l'OK ad Escrow che
provvede a pagare il venditore.
In caso di contestazioni o recessi,
l'acquirente reimballa l'oggetto e lo rimanda al mittente. All'arrivo riceverà
da Escrow i suoi soldi, ovviamente detratti dalle commissioni. In tal caso
converrà ricordarsi di fissare chi deve sostenere le spese di spedizione in
caso di restituzione al mittente.
Figura
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: videata di ricerca su eBay
: "Search".
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La videata di ricerca consente di
poter trovare di tutto, compreso tutto quello che è già passato in vendita.
Si trova all’indirizzo
http://pages.ebay.com/search/items/search.html.
La ricerca può essere solo nel
titolo, oppure con porzioni di frasi, magari interrotte da un asterisco che
vuol dire “qualunque cosa che inizia o finisce per…”.
Al di là delle precise istruzioni,
presenti nelle videate di help, io, in genere, procedo così.
Con l’ausilio del vocabolario cerco
la traduzione dell’oggetto desiderato, poi inizio a fare timidi assaggi con
frasi o porzioni di frasi.
Dico così perché ormai, andare per
tema è quasi impossibile. Ci sono in vendita, contemporaneamente, milioni di
oggetti, per cui anche solo andare a cercare oggetti abbastanza vasti può
voler dire perdere delle ore inutilmente.
Piuttosto fare delle ricerche
incrociate, nel senso che se sto cercando un orologio
a cucù[1],
devo cercarlo sia sotto “Cuckoo” (maiuscolo e minuscolo è irrilevante,
viene trovato in tutti i modi), che come “Coo Coo“ che come “Coocoo”.
Noterete subito che l’unica cosa comune è che tutti e tre hanno due
“oo” contigue. Per cui una prima ricerca potrebbe essere “*oo* clock”,
ovvero tutti gli orologi che hanno due “oo” nel titolo.
Un altro mezzo può essere quella di
cercare “germany” o “8 day” nel titolo, visto che spesso vengono
specificati come carica da otto giorni e proventi dalla Germania.
Probabilmente la svizzera viene dimenticata.
Ultimato ciò si ottengono svariati
item, ovvero oggetti, che si possono selezionare in ordine di:
·
Data di immissione, ascendente o discendente.
·
Data di fine o scadenza, ascendente o discendente.
·
Prezzo di immissione, ascendente o discendente.
·
“Search Ranching”.
In
questo modo si può procedere a selezionare.
A
titolo personale dire che è conveniente selezionare così:
·
In ordine di data di immissione, discendente, se si sono già
sfrugugliati tutti i vari oggetti, poco tempo prima, per cui compariranno in
prima posizione tutti quelli nuovi. Inoltre il mio PC, con Explorer,
“ricorda” gli oggetti che avete già visto per cui ve li esporrà in un
colore violettino, mentre quelli che sono ancora intonsi, almeno voi non li
avete mai visti, saranno in colore azzurrino. Ovviamente questi colori sono
personalizzabili, per cui se qualcuno se li è modificati saprà ben che
colore ha messo sul suo PC. In ordine di immissione (start) discendente si
hanno in testa tutti quegli oggetti “nuovi” non ancora visti.
·
In ordine di data di fine, ascendente, se si vuol fare i rapaci,
argomento che tratteremo in seguito, oppure se si ha poco tempo e tanto denaro
e si va a comprare, all’ultimo minuto, gli oggetti desiderati.
·
In ordine di prezzo se ci si è fissati dei ben particolari
limiti di budget, anche se bisogna sempre ricordare che grazie al prezzo di
riserva, altro argomento che tratteremo più approfonditamente, il prezzo di
immissione lascia un po’ il tempo che trova. Inoltre, purtroppo, tale prezzo
viene aggiornato una volta al giorno, per cui non è così raro che un oggetto
visto in elenco ad un dollaro
, abbia già raggiunto un prezzo considerevolmente più alto.
·
Personalmente l’ordinamento per “Search Ranching” non
l’ho mai usato.
Ovviamente posso incrementare le mie
indagini premendo sulla casella “Search title AND item description”, che
vuol dire che si vuol cercare sia nel titolo che nella descrizione. Utile solo
quando non si sa più a che santo votarsi, però molto dispendioso, perché
come minimo moltiplica per dieci il numero di oggetti trovati.
Gli altri “accessori” consentono
di poter ricercare oggetti in vendita solo da una particolare nazione, molto
utile in caso di riduzione di costi di trasporto o doganali, oppure per porre
limite alla cifra di immissione. Purtroppo, visto il doppio discorso del
prezzo di riserva e dell’aggiornamento quotidiano di tali importi tale range
è abbastanza impreciso, nel senso che trova oggetti che, magari, hanno già
raggiunto cifre di gran lunga superiori.
L’ultimo accessorio è Search
completed auctions che vuol dire cerca tra le aste già chiuse,
indispensabile se ci si vuol fare un’idea del prezzo di mercato di un
determinato oggetto.
A questo punto si preme sul pulsante
“Search” e si comincia la nostra avventurosa ricerca.
Ci compare una serie di oggetti, o
item, nell’ordine voluto.
Non bisogna far altro che iniziare a
decodificare, dal titolo, se ci interessa ed in caso favorevole cliccare sulla
riga ed entreremo sull’asta vera e propria.
Figura
2
: esempio di asta di un singolo
oggetto
|
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Super, Bronze, "Chelsea" Clock &
Barometer |
|
Item #171109595 |
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Currently |
$51.00
(reserve
not yet met) |
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First
bid |
$50.00 |
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Quantity |
1 |
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of bids |
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Time
left |
6 days, 7 hours + |
|
Location |
Upstate, NY |
|
|
Started |
09/26/99,
13:35:19 PDT |
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|
Ends |
10/03/99,
13:35:19 PDT |
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Seller |
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