IL GRIGNONE

 Grigna settentrionale - salita dal Versante NORD

Le grigne sono forse il gruppo piu' famoso delle prealpi lombarde, e la sagoma elegante delle due cime (Grignone, 2410 m, Grignetta, 2177 m) domina con un salto di 2000 metri il paesaggio del ramo lecchese del Lago di Como. Delle due cime la Grignetta e' la piu' impegnativa e quella che presenta piu' possibilita' dal punto di vista alpinistico; il Grignone e' meno aspro, ma offre comunque diverse alternative, una splendida vista dalla vetta, e magari una bella polenta al rifugio Brioschi, piazzato proprio in cima.

Sul comodo sentiero che dall'Alpe Cainallo

conduce verso il rifugio Bietti 

La nostra escursione al Grignone e' iniziata salendo dall'Alpe Cainallo, sopra Esino Lario. Partendo da Niguarda si percorre  la ss 36; uscire a Bellano, prendere la strada lungo il lago in direzione Varenna fino quando si trova la deviazione per Esino Lario.

(In alternativa si può uscire sempre sulla SS36 allo svincolo prima, Mandello-Abbadia Lariana e risalire poi il lago fino a Varallo, oppure uscire a Lecco e seguire la strada che porta in Valsassina, proseguire fino a Cortenova (prima di Taceno) e seguire le indicazioni per Passo d'Agueglio (1173m) - Esino Lario, la deviazione per il Cainallo si trova qualche km dopo il passo sulla sinistra (ben segnalata). 

Si sale fino a Esino Lario per una strada a tratti un po' stretta, si prosegue oltre il paese seguendo le segnalazioni per Alpe Cainallo, dopo qualche chilometro si trova, ben segnalata, la deviazione sulla destra (un'ampia strada in buone condizioni). Entrati nella piana (1200m) si prosegue fino ad un punto in cui appare sulla strada un divieto d'accesso; volendo si riesce a proseguire fino a giungere dopo un paio di tornanti ad uno spiazzo dove parcheggiare. Il tragitto in macchina è più lungo di quello che appare guardando una cartina e bisogna calcolare due ore piene. 

La camminata parte da circa 1400 metri di quota; dopo una ventina di minuti si trova un bivio (*) sulla destra con indicazione Rifugio Bietti, si sale su per il bosco con un ripido ma breve sentiero. Arrivati in cima si prosegue a sinistra seguendo un bel sentiero in quota con piccoli sali scendi. Dopo la metà del sentiero (circa 20 minuti) vi è un'interruzione dello stesso per una frana, una deviazione scende di qualche decina di metri per poi risalire riprendendo il vecchio sentiero. Dopo una bella passeggiata di circa 30-40 minuti si arriva al rifugio Bietti (1719 m) da dove si gode una splendida vista sul Lago di Como; da qui si prende il sentiero che gira a sinistra, dietro il rifugio, salendo lungo dei piani erbosi, che verso la cresta della montagna si fanno piuttosto ripidi (in alcuni punti ci sono delle catene), incuneandosi fra spuntoni di roccia; se la giornata è umida occorre fare un po' di attenzione a non scivolare.

Una volta arrivati in cima alla cresta soprastante il rifugio (circa 2100m), dopo una sosta per godersi il panorama e riprendere fiato, si prosegue sulla destra, seguendo il crinale della montagna; il percorso rimane agevole, e in meno di un' ora conduce al pendio detritico che sale verso le rocce della vetta. Si percorre il ghiaione, senza particolari difficoltà (solo in un tratto è stata messa una catena, più per sicurezza che per effettiva necessità  di salita) e dopo un breve tratto in cresta si giunge al rifugio Brioschi (°), da dove si gode un bellissimo panorama sul Lago di Como e sulla Valsassina. La salita complessiva, in condizioni d'allenamento medie prende circa tre ore.

Poco prima della vetta,

in un facile passaggio protetto da catena

(*) Un'alternativa al percorso descritto è quella di proseguire sul sentiero principale, senza prendere il bivio per il rifugio Bietti, e continuare per questa via fino al rifugio Bogani (1816 m). Da questo versante la camminata risulterà meno ripida ma, se la giornata fosse bella, si perderebbe la vista sul lago, davvero notevole. E' consigliabile tenere questa via per il ritorno (noi infatti siamo scesi di qua), evitando così la ripida discesa del pendio sopra il rifugio Bietti.

(°) Una volta giunti al Brioschi si può scendere verso ovest per un canalone attrezzato con catene (chiedere la direzione giusta al rifugio), con alti ma non difficili salti tra le rocce. Finito il canalone il sentiero facendo un ampio arco prende decisamente la destra (nord) e prosegue fino a tornare al rifugio Bietti.

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